Le tecniche di meditazione che si sono sviluppate nel corso dei secoli sono davvero innumerevoli.
Ogni area geografica, tradizione, filosofia e corrente di pensiero ha infatti sviluppato i propri metodi (spesso molto diversi tra loro) per immergersi nella meditazione. Se da una parte questa varietà di tecniche garantisce che ognuno di noi possa trovare quella più adatta alla propria personalità, dall’altra i neofiti si trovano spesso confusi e disorientati quando si tratta di imparare a meditare.
La domanda che tutti i principianti si pongono è quindi sempre la stessa: qual è la tecnica di meditazione che fa per me me?
Abbiamo steso questa mini guida appositamente per chiarire questo dubbio e fornire agli indecisi un’idea generale dei tipi di meditazione più diffusi, le loro caratteristiche principali e le loro origini. Speriamo possa aiutarti ad orientarvi tra il groviglio di meditazioni esistenti e fornirti un primo supporto per trovare quella che più si adatta alla tua personalità e ai tuoi obiettivi.
Tutte le tecniche di meditazione che abbiamo raccolto in questo articolo sono adatte ai principianti.
Tecniche di Meditazione: Le 8 più diffuse
Meditazione Zen (Zazen)
La meditazione zen o zazen è la classica meditazione seduta buddista alla quale tutti associamo il concetto di meditazione. Venne ideata nel sesto secolo d.C. da un monaco indiano e si pratica stando seduti a gambe incrociate. Il fulcro di questa meditazione è rappresentato dal respiro e dalla staticità: occorre focalizzarsi per rimanere sempre nel presente con la mente.
I suoi benefici sono una maggiore consapevolezza, capacità di osservazione e autocontrollo.
Meditazione Trascendentale
La meditazione trascendentale è una tecnica di meditazione che si pratica attraverso la recitazione di un mantra. Fu ideata dal maestro Maharishi Mahesh Yogi in India nel 1955 e introdotta in occidente alla fine degli anni 60.
Per praticarla occorre trovare il mantra più adatto a noi e recitarlo a occhi chiusi per un determinato lasso di tempo ogni giorno.
I suoi benefici sono una rinnovata armonia con il nostro essere e con tutto il mondo che ci circonda, oltre ad un senso di tranquillità e pace interiore che ci pervade recitando il nostro mantra.
Meditazione Vipassana
Vipassana deriva da “visione” e le sue origini risalgono al sesto secolo a.C. La pratica affonda le sue radici nel buddismo ed è conosciuta anche come “meditazione consapevole”, basandosi appunto sulla consapevolezza della nostra respirazione. Si pratica focalizzando tutta l’attenzione su un oggetto, materiale o immateriale, e sui suoi movimenti.
Ci permette di elevare la nostra spiritualità ad uno stadio superiore, dal quale deriva una nuova visione della vita molto più illuminata.
Meditazione Mindfulness
La mindfulness è un ramo della meditazione vipassana, sviluppato intorno agli anni 70 allo scopo di “occidentalizzare” i suoi concetti. La mindfulness si basa su tre concetti cardine: osservare e non giudicare, il qui e ora (concentrarsi sul presente) e la trasparenza emotiva (analizzare le nostre azioni senza preconcetti).
I suoi benefici sono l’annullamento del dolore attraverso la consapevolezza e la totale accettazione di noi stessi.
Ho’oponopono
Con il nome Ho’oponopono si identifica una tecnica di guarigione hawaiana dalle origini antichissime, che con il tempo si è tramutata in un tipo di meditazione. Similmente alla meditazione trascendentale, si pratica recitando un mantra (che in questo caso è uno soltanto). Viene utilizzata per guarire le ferite interiori, esercitare l’arte del perdono e ritrovare l’armonia con la propria anima.
Meditazione camminata
La meditazione camminata fu ideata dallo stesso Buddha durante i suoi quarant’anni di risveglio, mentre percorreva a piedi scalzi le varie regioni dell’India. Questa meditazione, come suggerisce il nome stesso, si pratica camminando. Ci permette di svuotare la nostra mente dai pensieri superflui durante lo spostamento fisico del corpo, aiutandoci ad arrivare a destinazione con la mente molto più lucida rispetto al punto di partenza. Serve a disciplinare la mente, riorganizzare i pensieri e aiutarci a trovare la pace nel nostro quotidiano movimento.
Meditazione Kundalini
Si tratta di una tecnica di meditazione molto complessa, il cui obiettivo finale è quello di risvegliare l’energia kundalini, ovvero una forma di energia avvolta a spirale sulla base della nostra colonna vertebrale. Ogni sessione di kundalini si concentra su un chakra specifico e mira a risvegliarne o accentuarne i benefici.
Risvegliando l’energia kundalini si ottengono una piena realizzazione di sé ed una gioia profonda che sgorga dall’interno del nostro essere.
Meditazione Dinamica
La meditazione dinamica fa parte delle tecniche di meditazione attiva ideate dal maestro Osho ed è il tipo di meditazione che richiede più movimento ed espressione: si pratica infatti lasciando libero sfogo alle nostre emozioni e al nostro corpo, danzando ed esternando i nostri pensieri con irriverenza. Lo scopo finale è quello di sfruttare movimento e frenesia per incanalare al meglio le sensazioni che ci pervadono. Come effetto secondario, permette anche di apprezzare meglio il silenzio e la calma.
Conclusione
Nonostante le tecniche di meditazione siano moltissime (e in continua espansione), puoi cominciare a sperimentare con quelle elencate in questo articolo, ovvero le più diffuse e largamente praticate in tutto il mondo.
Non ti resta che approfondire quella che più ti interessa e stuzzica la tua curiosità. Il nostro consiglio è quello di praticare ognuna di queste tecniche per una settimana e, alla fine, valutare quale ti ha aiutato maggiormente a concentrarti e quale hai trovato più in linea con le tue attitudini e la tua personalità.
Se desideri un percorso guidato, puoi dare un’occhiata al nostro corso di meditazione online per principianti, che tratta cinque tecniche di meditazione diverse per darti la possibilità di esplorare gradualmente questo mondo.
Questo articolo è disponibile anche in spagnolo sul sito hermandadblanca.org