Benvenuto in questo corso! Il mio nome è Marta e ti accompagnerò nei tuoi primi passi nel mondo dello yoga.
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Ciao, mi chiamo Marta. Sono un’insegnante di yoga e collaboro con Meditazione Zen.
In questo percorso, che abbiamo chiamato “Yoghiamo da zero”, desidero prenderti per mano e accompagnarti in questo meraviglioso mondo chiamato yoga.
Prima di iniziare, cerchiamo di capire insieme cosa significa la parola yoga.
Yoga significa unire.
Yoga significa unificare.
Yoga significa abbracciare.
Significa sentirsi parte del tutto e diventare consapevoli dell’energia: quella che dall’esterno può entrare in noi e quella che dall’interno può fluire verso l’esterno. Un’energia che, a volte, non scorre nel modo corretto e può generare malessere.
Con lo yoga lavoreremo proprio su questo: riportare movimento, armonia e benessere.
La risposta è: niente.
No, non hai sprecato i tuoi soldi. Assolutamente.
È che creare aspettative spesso porta frustrazione e delusione.
Viviamo in un mondo impostato sui numeri:
– devo superare un certo budget,
– devo fare meglio dell’altra persona,
– devo essere più veloce, più forte, più performante.
Ma ognuno di noi ha un corpo diverso, una storia diversa, una mente diversa.
Io non ti insegnerò ad “essere mediocre”, né a “fare poco”.
Lo yoga serve a migliorarsi, ma in un altro modo: diventare la versione migliore di te stessa, senza confrontarti con gli altri. Lo vedremo anche durante le posizioni: il confronto è inutile, a volte dannoso.
Attraverso il respiro, il movimento e l’ascolto impareremo a restare presenti e a fluire con il cambiamento.
Se hai dubbi o domande, scrivimi pure nei commenti: sarò felicissima di risponderti.
Come vedi, io sono in una sala non molto grande. E questo basta: lo spazio di un tappetino.
Il tappetino deve accogliere la tua altezza quando ti sdrai. Non serve che sia enorme; è più importante lo spessore.
Più si diventa esperti, più si preferisce un tappetino sottile.
Per chi inizia, consiglio 5–6 mm. Non di più.
Spessori maggiori sono pensati per il fitness o il pilates.
Ognuno ha esigenze diverse, ma ci sono due regole d’oro:
Aderenza: stendi il tappetino e muoviti sopra.
Se si muove con te, non va bene. Deve aderire perfettamente al pavimento.
Grip delle mani: prova a spingere con le mani.
Se scivolano troppo, soprattutto nella posizione del cane a faccia in giù, quel tappetino non ti sostiene.
Io, per esempio, sudo pochissimo e certe superfici mi fanno scivolare: non mi sento sicura sulle articolazioni di gomiti e spalle. E la sicurezza viene prima di tutto.
Siamo a casa, nessuno ci guarda: puoi praticare anche in pigiama, purché sia traspirante e in fibra naturale.
Tieni a portata di mano:
una canotta,
una maglia,
una felpa o uno strato in più,
perché la temperatura del corpo cambia durante la pratica e soprattutto nel rilassamento finale.
Io consiglio sempre di praticare scalzi:
aiuta il radicamento e permette ai piedi di sostenere meglio tutta la colonna vertebrale.
Blocchi yoga: se non li vuoi acquistare subito, puoi usare dei vecchi dizionari o libri spessi.
Cuscini: ottimi per sedersi e per aprire gradualmente bacino e anche.
Io sto usando un cuscino di Meditazione Zen, che sostiene la colonna e accompagna l’apertura posturale.
Atmosfera: candela, incenso, oli essenziali, luce morbida.
Io oggi sto usando la candela del sesto chakra di Meditazione Zen, fatta a mano: ha un profumo stupendo.
Creare un ambiente accogliente aiuta la routine e trasforma la pratica in un appuntamento piacevole.
Meglio di no.
Dipende dall’orario, ma in generale:
Al mattino: aspettare almeno mezz’ora e bere una tisana leggera.
Alla sera: se pratichi alle 20, fai uno spuntino verso le 18.
Dopo la pratica: è consigliatissimo bere molto.
Le posizioni in inversione o le torsioni non amano avere lo stomaco pieno.
Assolutamente no.
Giovani: si può praticare a qualsiasi età.
Flessibili: la flessibilità si sviluppa con il tempo.
Non serve scendere con la testa al pavimento come su Instagram.
La flessibilità non è estetica: è una qualità mentale e fisica che coltiviamo giorno dopo giorno.
Palestrati: paradossalmente, chi ha molti muscoli spesso è meno mobile.
Quindi lo yoga è utilissimo.
Non dobbiamo misurarci con nessuno.
Dobbiamo soltanto guardarci dentro, rispettare i nostri limiti e permettere al corpo di trovare spazio, sicurezza e libertà.
La mente, quando è tranquilla, manda messaggi chiari al corpo:
“Puoi aprirti, puoi lasciarti andare.”
Ed è lì che iniziano i veri progressi.
Ti ho convinto? 😊
4 commenti
Grazie mille
Grazie a te! Pratica con serenità e cuore
Chi soffre di ipertensione può fare le posizioni invertite? Grazie
Ciao Loredana!!
Le inversioni sono sconsigliate se mantenute per troppo tempo a chi soffre di ipertensione, quindi se ne soffri non starci troppo tempo. Le posizioni come la “candela “ più che altro sono sconsigliate a chi soffre di cervicalgia. In questo corso non ci sono posizioni “pericolose” ma per qualsiasi dubbio scrivici sempre!!!
Marta